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SICCARDI (ACS) 1000 S3 – (1981) – Francia

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Siccardi ACS 1000 S3

L’azienda di costruzioni Siccardi (ACS) hanno già una lunga esperienza nel campo della meccanica negli anni ’80 (subappaltatore di grandi marche automobilistiche). E’ allora che René Siccardi (60 anni), grande boss dell’azienda e appassionato delle due ruote, lancia la sua attività nell’avventura della costruzione di una moto. A tal fine si aggiudica il servizio di un ingegnere straordinario, Francois Nadim.

 

Siccardi decide dunque di fabbricare la sua propria 3 cilindri di 1000 cm3, con potenza annunciata di 150 CV, niente di particolarmente difficile per un grande specialista nelle lavorazioni meccaniche di precisione ed in particolare di alberi a camme, alberi motore, ruote a raggi ed altri particolari ingranaggi meccanici del motore.

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La parte ciclistica e il telaio sono affidati a Claude Fior, uno spirito innovativo nel campo delle sospensioni e dei telai (sono anche suoi i progetti della futura Renault Spider). Formato questo fantastico trio il progetto fu pronto a partire con l’aiuto, molto spesso gratuito, dei dipendenti delle Costruzioni Siccardi.

Il motore era dunque un tre cilindri di 998 cc raffreddato ad acqua, doppio albero a camme in testa e quattro valvole per cilindro con potenza pari a 150 CV a 11.000 giri/min.

Praticamente con un telaio inesistente e con il motore ha svolgere parte di questa funzione.  Privo di forcella telescopica era equipaggiato con il sistema Fior a doppi bracci oscillanti che verranno riconsiderati solo 25 anni dopo dalla BMW battezzandoli “Duolever”

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Il tutto con un peso molto ridotto di 172 kg. obbiettivo raggiunto anche grazie proprio al principio del motore portante. L’ufficio progettazione Siccardi prevede la nascita di due modelli, uno per le competizioni e l’altro, sua “sorella” speculare, per il grande pubblico. Anche questo sistema di approccio verrà poi ripreso più tardi (1984) e sviluppato da un’altra grande Casa con la Suzuki 750 GSX-R.

Le difficoltà sono tante e un primo stop al progetto avviene nel luglio del 1980 ma questo non pregiudica l’uscita di un primo prototipo della S3 nell’ottobre del 1981 e, nel 1982, il cambio dei regolamenti delle competizioni con il limite della cilindrata a 750 cc. e la dimostrazione di aver prodotto almeno 1.000 moto, da un’ulteriore colpo al motivatissimo SIccardi che, malgrado tutto, rimane ostinato nella conferma del progetto cercando anche aiuto a partner esterni nell’intento di arrivare alla produzione nel 1984.

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Ma la crisi economica e il continuo aumentare dei costi fanno si che le Officine Siccardi abbandonino definitivamente la realizzazione del progetto 1000 S3 che è servita soltanto per un’ arricchimento tecnico per tutti quelli che hanno avuto il contatto diretto e che ha fatto scuola per alcune valide soluzioni riprese poi nel futuro. Una delle tante belle storie tristi che costellano il mondo dei costruttori di moto e di auto soprattutto di quegli anni.




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