MERCEDES-BENZ 200 / 250 / 280 (W114-W115) – (1968/1976) – Germania

Mercedes-Benz 200

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Vero gioiello questo video…ecco il progetto W115- Clicca Sopra

Video 2 Una Mercedes-Benz 280 SE cabrio “battuta” a 310.000 dollari – Clicca

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Mercedes-Benz 200 – 250 – 280

W114 e W115 sono le sigle progettuali di un’autovettura prodotta dalla tedesca Mercedes-Benz tra il 1968 ed il 1976. Venne soprannominata “/8” (“Strichacht”, in italiano “barraotto”) per identificare l’ultima cifra dell’anno di nascita.

Le due sigle W114 e W115 identificano in sostanza le versioni con motori rispettivamente a 6 ed a 4 cilindri. Erede della W110 Heckflosse, la W114/W115 venne presentata nel 1968 al Salone dell’automobile di Ginevra, ma la commercializzazione fu avviata già nel mese di gennaio. L’obiettivo del nuovo modello era quello di migliorare sotto il profilo del comfort, della sicurezza e della qualità costruttiva il modello precedente.

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Il progetto del nuovo modello doveva anche mirare all’efficienza telaistica e nello stesso tempo ottimizzare lo spazio interno. Venne quindi progettato un telaio completamente nuovo, creato appositamente per il nuovo modello. Da questo punto di vista va segnalato il definitivo abbandono del retrotreno a semiassi oscillanti, in favore del nuovo retrotreno a triangoli oscillanti montati obliquamente su telaio ausiliario, soluzione che rivelò un comportamento eccellente, sia in termini di comfort che di tenuta di strada,

facendo quindi dimenticare la precedente soluzione tecnica, causa di numerosi spaventi agli utenti che percorrevano strade bagnate con i modelli precedenti. Nuovo era comunque anche l’avantreno a quadrilateri trasversali su struttura ausiliaria in acciaio stampato. Alcune versioni montavano di serie anche un sistema idropneumatico di compensazione dell’assetto. Tale sistema era autolivellante e permetteva di regolare l’altezza da terra della vettura.

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Il disegno del corpo vettura venne nuovamente affidato a Paul Bracq, che in questo caso poteva contare all’epoca su di un brillantissimo giovane designer di nome Bruno Sacco, il quale diventerà in seguito capo del design presso la Casa di Stoccarda. Ispirata (pur senza avere alcuna parte in comune), specialmente nella parte centrale e posteriore, alle ammiraglie W108 e W109 (anch’esse disegnate da Bracq), la nuova berlina  Mercedes-Benz era caratterizzata da un look sobrio e austero.

Anche sotto il profilo tecnico, l’impostazione generale era quella dell’ammiraglia: trazione posteriore, sospensioni a ruote indipendenti, sterzo a circolazione di sfere, freni a disco sulle quattro ruote, cambio manuale a 4 marce o a richiesta automatico a 3 rapporti.

Nel 1970 il costo di una 200 era di circa Lire 2.200.000 mentre per una 280 SEL ci volevano circa Lire 4.070.000.

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Impressioni di guida

Le coupé Mercedes non differiscono in quanto a comportamento, rispetto alle berline da cui derivano. Sono soltanto un poco più veloci (per la minore resistenza dell’aria dovuta al padiglione abbassato) e leggermente più stabili, dato il baricentro più in basso. Vere regine dell’autostrada, macinano centinaia di km nel comfort più assoluto.

Mercedes-Benz 200 gli interni

Dentro sono dei salotti, specie se il primo proprietario aveva richiesto l’allestimento in pelle. La versione più performante è la 280 CE, dotata di motore a sei cilindri in linea bilabero (nel 1972 fu una primizia per Mercedes), con 185 CV. Fu giudicata fin troppo sportivo da suoi clienti. D’altra parte era la risposta di Stoccarda all’avanzata di BMW, la cui concorrenza iniziava a farsi serrata. (  1dic17 )

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