FERRARI F40 – (1987/1992) – Italia

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Ferrari F40

La Ferrari F40 è un’auto sportiva prodotta dalla Ferrari, virtuale erede della Ferrari 288 GTO Evoluzione, costruita tra il 1987 e il 1998 (per gli ultimi esemplari “F40 GTE”), la cui erede fu la F50. Il disegno della carrozzeria è stato realizzato dallo studio Pininfarina  sotto la guida di Nicola Materazzi e Pietro Camardella.

Nata per celebrare i primi quarant’anni di vita della casa automobilista modenese, tra le altre particolarità ha quelle di essere stata la prima auto stradale nella storia Ferrari ad essere costruita con svariati materiali compositi quali il kevlar per il telaio, le fibre di vetro per la carrozzeria, resine aeronautiche per i serbatoi ed il plexiglas per i finestrini laterali e di essere stata, al momento della sua presentazione l’auto stradale più veloce mai costruita con i suoi 324 km/h dichiarati (spesso sensibilmente superati in vari test), record poi battuto nel 1991 dalla Bugatti EB100.

È stata l’ultima Ferrari dotata di motore turbocompresso, fino all’introduzione nel 2014, ben 27 anni dopo, della Ferrari California T.

La F40 usciva il 21 Luglio 1987 e sarebbe stata definita “la super-auto” degli anni ’80: un’auto in grado di coprire il chilometro con partenza da fermo in soli 21 secondi con una velocità terminale di 277 Km/h.

Benché derivata dall’alta tecnologia della GTO, la F40 era ancora più avanzata. Ferrari aveva usato nelle auto da gran premio e sperimentalmente in qualche modello gran turismo, i compositi carbonio/kevlar. Nella F40 sono stati adottati, per la prima volta di serie, i pannelli in fibre composite.

Il risultato fu una notevole struttura tubolare del telaio particolarmente robusta, con un risparmio in peso del 20% circa. Anche lo stile della carrozzeria di Pininfarina era semplice e funzionale, ottenendo un valore di CD pari a 0,34, nonostante l’alto alettone posteriore.

Il piccolo V8 equipaggiato con due turbocompressori giapponesi sprigionava la fenomenale potenza di 478 cavalli con un peso dell’autovettura di soli 1100 chilogrammi, assicurando quindi un rapporto peso potenza elevatissimo. Come per la Ferrari 288 GTO, anche l’F40 fu subito oggetto di speculazioni: all’inizio il prezzo di listino venne fissato intorno a 374 milioni lire, ma sul mercato non ufficiale le vetture vennero vendute a cifre vicine ai 1,5/2 miliardi di lire.

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L’interno della F40 è ridotto all’essenziale, in onore alla sua vocazione più corsaiola che stradale. Ad eccezione del climatizzatore, sono assenti l’impianto stereo, il portaoggetti, i tappettini, le rifiniture in pelle e i pannelli delle portiere. I primi 50 modelli utilizzavano dei finestrini scorrevoli lateralmente, mentre i successivi montavano vetri discendenti con comando a manovella; non sono mai stati prodotti modelli dotati di vetri a comando elettrico. Le maniglie interne delle portiere sono sostituite da cinghie di gomma. La F40 è sprovvista di sterzo assistito e ABS. ( 2dic17 )

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Il numero di esemplari prodotti, pianificati inizialmente in 400, venne aumentato fino al limite invalicabile di 1.000 esemplari. Proprio nel momento in cui il valore dell’auto era all’apice però, la vettura ottenne l’omologazione negli Stati Uniti, fino ad allora negata a causa delle caratteristiche estreme della macchina. La Ferrari dovette quindi rispettare il contratto con l’importatore statunitense che obbligava la casa di Maranello a destinare il 22% della produzione di ogni modello al mercato americano. La produzione venne quindi estesa fino a portare il numero totale di F40 prodotte a 1.337 esemplari.

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